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Comunicato Stampa del 21 luglio 2026 - La dura vita del pendolare Ligure

  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 4 min

Temperature estive in aumento costante da anni, impianti di aria condizionata guasti o mal funzionanti, cantieri in ogni dove (ben vengano - ma quanti disagi), guasti alla linea, guasti ai treni, incendi e incidenti vari, scioperi, causano quotidianamente ritardi e soppressioni di treni. Queste sono le disavventure che il pendolare ligure vive e subisce per raggiungere le proprie destinazioni nel levante ligure. 

Da tempo abbiamo intrapreso un dialogo con gli uffici della Regione (che nulla può fare se non sollecitare l’azienda interessata, condividendo spesso le nostre richieste e segnalazioni) e con quelli della Direzione Regionale di Trenitalia e puntualmente le risposte, precise e dettagliate, arrivano, anche se spesso non ci soddisfanocome nel caso dell’informatizzazione di alcune procedure dove Trenitalia si nasconde dietro a “investimenti non giustificati”; oppure come nei frequenti casi in cui sarebbe da rivedere la composizione dei convogli, uno per tutti il sempre sovraffollato 12320, che andrebbe fatto in doppia composizione, dove purtroppo la risposta è stata, “... è emerso che la capienza del treno (5 casse), sebbene prossima alla saturazione, risulta idonea a soddisfare la domanda di mobilità”, e intanto noi continuiamo a viaggiare come sui carri bestiame. 

Non bastasse stiamo ancora aspettando lo switch definitivo dei treni denominati “freccia”, passaggio da FB ad altra categoria (nella speranza che questa sia confacente alle velocità ed alle caratteristiche della nostra linea), e di una preventiva e tempestiva comunicazione sulla riprogrammazione oraria derivante dalla sostituzione del materiale sopra citato. Da tempo chiediamo un “treno veloce a lunga percorrenza” per i pendolari del mattino che da Genova arrivano fino a Viareggio, che vada ad integrare e/o sostituire il passaggio dei “freccia” del mattino. In questo caso la risposta è stata che Regione e Trenitalia, stanno si studiando una alternativa ma che non potrà essere messa in atto prima della fine lavori del nodo di Genova. Ma senza che siano indicate le tempistiche per la fine lavori. 

Per i treni “freccia” è necessaria una programmazione stabile per un arco temporale minimo di sei mesi per garantire l’accessibilità del nostro territorio. Non è possibile che ad ogni cambio orario si debba assistere ad una provvisoria latitanza di corse e fermate in attesa di un assetto definitivo che arriva sempre più con grave ritardo.

Novità dell’anno è la mancata possibilità di prenotazione IC, in quanto sito e piattaforma danno come informazione che i posti sono “esauriti” ma poi in realtà i posti sono tutti liberi. Come è possibile? Problemone tecnico? 

Inoltre, su alcuni convogli del mattino presto, si sono verificate situazione di sporcizia non giustificabili per l’orario e pertanto riconducibili ad una poca cura e/o disattenzione nelle fasi di pulizia dei convogli nei momenti opportuni.  

Questa è la situazione che riscontriamo a metà di luglio 2026 e per numerosi mesi, forse anni, dovremo ancora subire.

Chiediamo e continueremo a chiedere agli uffici dell’Assessore Scajola di monitorare e sollecitare Trenitalia e RFI per far sì che la vita del pendolare ligure migliori costantemente invece di peggiorare come sta accadendo negli ultimi anni. 

Attendiamo convocazioni puntuali per poter far sentire la nostra voce ai tavoli tecnici e cercare di ottenere qualche risultato positivo a favore dei pendolari e dell'immagine della Liguria".

Il fatto di non aver ricevuto nessuna convocazione né preventiva né postuma riguardo al cambio orario dello scorso mese ci pone degli interrogativi riguardo le possibilità di rivedere concretamente l’orario ferroviario che ogni giorno si rivela sempre più inadeguato rispetto alla domanda dell’utenza. Infatti alcune scelte compiute in occasione dell’ultima release stanno mostrando, come da noi segnalato tempo fa, tutta la loro inefficacia.

Un coinvolgimento sarebbe stato opportuno anche per quanto riguarda l’interruzione della circolazione sul ponte Po, nonostante la tratta non sia di nostra competenza, le ripercussioni sul levante saranno nuovamente notevoli anche in Riviera, non ultimo il dirottamento su Rimini dell’Eurocity Zurigo - La Spezia/Livorno per i 4 mesi estivi.

Il Comitato Pendolari del Levante Ligure, dopo aver incorporato nel 2025 il Comitato Genova-Pisa e la sezione pendolari del Comitato 5 Terre, nel 2026 ha compiuto 10 anni dalla fondazione ed allargato il proprio raggio d’azione includendo nel Direttivo due rappresentanti per Sarzana e la Val di Magra. Suddetto Direttivo è costantemente in azione, con un formidabile spirito di squadra, per il supporto dei viaggiatori sulla linea ferroviaria che attraversa la Riviera di Levante.

 

Sulla linea Tirrenica Genova – Pisa – Roma dal 1° luglio al 12 dicembre 2026 continuano i lavori di potenziamento tecnologico. Gli interventi di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) prevedono l’installazione del nuovo sistema Ertms tra Sarzana e Massa Centro. L’European Railway Traffic Management System è il più evoluto sistema per la supervisione e il controllo della circolazione dei treni.

Gli interventi avranno luogo tra Sarzana e Massa Centro dal lunedì al venerdì, per circa quattro ore nel mattino tra le 09:20 e le 13:20. Le attività di cantiere saranno sospese nei periodi 6-10 e 26-30 luglio e dal 1 al 31 agosto.  

Durante le attività di cantiere per alcuni treni a lunga percorrenza e regionali è prevista la riprogrammazione degli orari di partenza e/o di arrivo, la cancellazione o la limitazione della corsa a località intermedie.  

   

Rimborsi per i disagi? E noi chi siamo, serie B? 

Sul portale di informazione Genovatoday, in data martedì 11 marzo 2025 leggevamo un articolo dal titolo “Lavori Estivi Sulla Linea Ferroviaria Milano Genova: la Regione chiede di limitare i disagi per i pendolari con ritardi contenuti, aumenti dei rimborsi e un ponte temporaneo per garantire la mobilità", con cui Bucci e Scajola chiedevano a Rfi e Trenitalia: "Meno ritardi e più tutele per i viaggiatori" - 

L'articolo proseguiva così: "La modernizzazione della rete è fondamentale, ma non deve tradursi in disagi insostenibili per chi viaggia", hanno dichiarato in una nota stampa Bucci e Scajola, chiedendo che i ritardi vengano contenuti entro un massimo di 30 minuti. La Regione ha inoltre proposto un aumento del bonus per i viaggiatori, portandolo dal 20 al 30%, con un ulteriore 10% di ristoro a carico di Rfi, per compensare i disagi subiti dagli utenti abituali della tratta"

Eppure, dal mese di ottobre 2025 non abbiamo più visto un rimborso mentre i disagi e ritardi ci sono sempre e la situazione va peggiorandoQuando i nuovi rimborsi per i pendolari?

 

 
 
 

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